Ci sono giorni in cui compiere un gesto semplice, che un tempo ti veniva naturale, diventa improvvisamente difficile. Le mani sanno cosa dovrebbero fare, la volontà c'è, eppure il movimento non arriva come vorresti. Se stai vivendo tutto questo, in prima persona o accanto a una persona cara, sappi che non sei solo e che quella fatica ha un nome e una spiegazione. Comprenderla è già un primo passo per affrontarla con più serenità.

Prenota un colloquio

Chiedere aiuto è già prendersi cura di sé.

Prenota

In studio o online, come preferisci

Che cos'è l'aprassia

L'aprassia è la difficoltà, dopo una lesione cerebrale, a compiere gesti e movimenti volontari e finalizzati a uno scopo, pur non avendo una paralisi né un deficit muscolare. Non è pigrizia e non è distrazione: è il "programma" del movimento che si è inceppato, così che il cervello fatica a organizzare la sequenza di azioni per arrivare al gesto voluto. È un disturbo che nasce da una causa medica ben precisa, e proprio per questo può essere accompagnato e affrontato nel tempo con un percorso mirato.

Come si manifesta

L'aprassia può presentarsi in modi diversi da persona a persona e può cambiare a seconda del momento. A volte un gesto non riesce su richiesta, ma torna spontaneo in un'altra situazione. Ecco alcune delle difficoltà che possono comparire:

  • Nell'uso degli oggetti: usare in modo scorretto le posate, avere difficoltà con lo spazzolino o il pettine, non riuscire a maneggiare le chiavi o gli elettrodomestici di uso comune.
  • Nei gesti quotidiani: faticare a vestirsi o ad abbottonarsi, non riuscire a compiere un gesto su richiesta anche se viene spontaneo in altri momenti, confondere l'ordine dei movimenti.
  • Nella vita di tutti i giorni: sentirsi frustrati per la fatica di azioni un tempo automatiche, evitare compiti prima semplici, aver bisogno di più tempo e aiuto per portare a termine le attività.

Quando rivolgersi a uno specialista

Può essere utile una valutazione neuropsicologica quando:

  • dopo una lesione cerebrale noti difficoltà a compiere gesti volontari e finalizzati;
  • usare gli oggetti di uso comune è diventato improvvisamente complicato;
  • vestirsi o svolgere le attività di cura di sé richiede sempre più fatica;
  • un gesto non riesce su richiesta anche in assenza di paralisi o debolezza muscolare;
  • queste difficoltà incidono sull'autonomia e sulla vita di ogni giorno.

Come possiamo aiutarti

Allo Studio Gemma ti accompagniamo con delicatezza e senza fretta. Il primo passo è una valutazione neuropsicologica accurata, che ci permette di capire quali gesti e quali fasi del movimento sono coinvolti e quali risorse invece sono conservate. Su questa base costruiamo un percorso di riabilitazione neuropsicologica personalizzato, con esercizi di recupero del gesto e pratica funzionale delle azioni quotidiane, per allenare passo dopo passo i movimenti che contano di più nella tua vita. Accanto a questo, offriamo un supporto concreto per l'autonomia, con strategie e consigli utili anche ai familiari, perché ogni piccolo progresso possa tradursi in maggiore serenità e indipendenza nella quotidianità.

Vuoi saperne di più?

Domande frequenti

Si può recuperare l'autonomia nei gesti?

Ogni situazione è diversa e non esistono promesse, ma un percorso di riabilitazione mirato può aiutare a recuperare o compensare molti gesti della vita quotidiana. L'obiettivo è ritrovare, per quanto possibile, autonomia e serenità nelle azioni che contano di più per te.

In cosa consiste la riabilitazione?

Dopo una valutazione iniziale, proponiamo esercizi di recupero del gesto e attività di pratica funzionale legate alle azioni di ogni giorno, come vestirsi o usare gli oggetti comuni. Lavoriamo in modo graduale e su misura, allenando i movimenti nel loro contesto reale e adattando il percorso ai tuoi progressi.

Come possiamo aiutarlo o aiutarla nella quotidianità?

Coinvolgiamo volentieri i familiari, offrendo strategie e piccoli accorgimenti da usare a casa per rendere più semplici le attività di tutti i giorni. Un ambiente organizzato, tempi rispettati e il modo giusto di offrire aiuto possono fare una grande differenza nel favorire l'autonomia della persona.