Valutazione neurocognitiva

La valutazione neurocognitiva è un processo che ha lo scopo di valutare il funzionamento cognitivo della persona. In pratica, tramite i test standardizzati, si fa una fotografia delle funzioni cognitive dell’individuo. Ciò permette di costruire un percorso riabilitativo personalizzato.

Quando è importante fare una valutazione neurocognitiva?

  • Quando, senza un evento emotivamente significativo, sentiamo che ci mancano le parole, perdiamo spesso il filo del discorso e non ci sentiamo più noi stessi.
  • Quando abbiamo la sensazione di confusione, perdita di memoria e difficoltà di orientamento. Soprattutto se questi sintomi sono apparsi a seguito di un trauma cranico, ictus o altri eventi che possono ledere il cervello.
  • Quando viene segnalato dalle insegnanti che nostro/a figlio/a sembra avere difficoltà di apprendimento e/o di attenzione.
  • In presenza di alcune malattie neurodegenerative, come il Morbo di Parkinson, la Demenza d’Alzheimer, la Demenza Frontotemporale (e, in generale, tutte le demenze), oppure la Sclerosi Multipla.

Se pensi di avere uno di questi sintomi non esitare a contattare un professionista, la possibilità di recupero è molto più alta nel primissimo periodo dopo l’evento traumatico!

Riabilitazione neurocognitiva individuale e di gruppo

La riabilitazione neurocognitiva è un percorso personalizzato sull’individuo o il gruppo che favorisce il miglioramento delle funzioni cognitive ed eventuali disturbi comportamentali.

Questo è possibile grazie alla plasticità neuronale: il nostro cervello ha infatti la capacità di cambiare e adattarsi nel tempo. La riabilitazione neuropsicologica sfrutta questa abilità in modo da rafforzare le connessioni neurali esistenti, crearne di nuove o rallentare il loro deterioramento.

Per chi potrebbe essere utile?

  • In seguito a lesioni cerebrali acquisite (ictus, trauma cranico encefalico, tumore cerebrale,...)
  • Malattie neurologiche (Alzheimer, Parkinson, demenza, Sclerosi Multipla,...)
  • Malattie psichiche (schizofrenia, psicosi,...)

L’obiettivo della riabilitazione neurocognitiva è di recuperare o compensare le funzioni cognitive compromesse tra cui attenzione, memoria, pianificazione, apprendimento, linguaggio e così via.

Anche al cervello si può fare fisioterapia.

Potenziamento cognitivo individuale e di gruppo

Funzioni cognitive come l’attenzione, la memoria e il linguaggio sono fondamentali nella vita di tutti i giorni. Potenziarle potrebbe quindi essere una skill in più nel mondo del lavoro e non solo.

Come fare? Partecipando ad un percorso di potenziamento cognitivo in cui cercheremo, dapprima, di capire quali sono le funzioni cognitive da incrementare definendo l’obiettivo da raggiungere e, in seguito, di concordare un percorso ad hoc utilizzando esercizi e strategie mirate.

A cosa può servire, nello specifico, un percorso di potenziamento cognitivo?

  • Aumentare le capacità di concentrazione e attenzione
  • Migliorare la memoria
  • Migliorare le abilità di problem-solving e di pianificazione
  • Favorire la creatività e la flessibilità

Il potenziamento cognitivo può, quindi, ottimizzare le funzioni cognitive di una persona per affrontare le sfide quotidiane in modo più efficace. In secondo luogo, lavorando sul potenziamento, si può sviluppare la consapevolezza delle proprie abilità e del loro funzionamento.