Andare al lavoro è diventato un peso che ti porti addosso ogni giorno. Forse ti senti isolato, messo da parte, criticato per qualsiasi cosa fai, oppure svuotato dei compiti che prima ti davano valore. Ti capita di dubitare di te stesso, di chiederti se sei tu a esagerare o a non capire. Vogliamo dirti con chiarezza che quello che stai vivendo è reale e non è colpa tua. Quando le vessazioni si ripetono nel tempo, lasciano un segno profondo, e chiedere aiuto per proteggerti è un gesto di forza, non di debolezza.

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Che cos'è il mobbing

Il mobbing è un insieme di comportamenti vessatori ripetuti e prolungati nel tempo che avvengono sul luogo di lavoro, messi in atto da un superiore (in questo caso si parla di bossing) o da colleghi. Può assumere molte forme: isolamento, demansionamento, critiche e umiliazioni sistematiche, sovraccarico continuo di compiti oppure, al contrario, uno svuotamento delle mansioni, fino alla dequalificazione. Non si tratta di un singolo episodio o di un normale conflitto lavorativo, ma di una pressione costante che, giorno dopo giorno, logora la salute psicologica e l'autostima di chi la subisce.

Come si manifesta

Il mobbing agisce lentamente e coinvolge più aspetti della vita. Ogni persona lo vive a modo suo, ma alcuni segnali ricorrono spesso:

  • Al lavoro: sensazione di essere isolato o escluso, difficoltà a concentrarti, paura di sbagliare, senso di impotenza, perdita di motivazione e fiducia nelle tue capacità.
  • Sul piano emotivo: ansia, calo dell'umore, irritabilità, senso di colpa immotivato, vergogna, sensazione di non valere abbastanza, tendenza a chiuderti in te stesso.
  • Nel corpo e nella vita quotidiana: disturbi del sonno, stanchezza persistente, mal di testa o tensioni muscolari, somatizzazioni, difficoltà a staccare la mente dal lavoro anche a casa.

Quando rivolgersi a uno specialista

Chiedere aiuto non significa che qualcosa non va in te. Può essere utile rivolgersi a uno psicologo quando:

  • il pensiero del lavoro ti provoca angoscia già dal mattino;
  • hai iniziato a dubitare del tuo valore e delle tue capacità;
  • l'ansia, l'insonnia o i disturbi fisici accompagnano le tue giornate;
  • ti senti solo e non sai più a chi rivolgerti;
  • la sofferenza sta invadendo anche la tua vita privata e le tue relazioni.

Come possiamo aiutarti

Nel nostro studio troverai uno spazio protetto in cui essere ascoltato senza giudizio. Con un approccio cognitivista e un percorso costruito su misura per te, lavoriamo insieme per ricostruire il tuo benessere, restituire fiducia alla tua autostima e aiutarti a dare un nome a ciò che stai vivendo. Ti accompagniamo a ritrovare risorse e strumenti per affrontare la situazione, tutelare la tua salute psicologica e riprendere contatto con la persona che sei, al di là di ciò che accade sul lavoro.

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Domande frequenti

Come capisco se è mobbing?

Il mobbing si riconosce dalla ripetizione e dalla durata nel tempo di comportamenti che ti isolano, ti umiliano o ti dequalificano, non da un singolo episodio. Nel percorso possiamo aiutarti a mettere ordine in ciò che vivi e a comprendere il suo impatto sul tuo benessere. Il nostro compito è offrirti sostegno psicologico, non un giudizio sulla situazione lavorativa.

Come si svolge il primo colloquio?

Il primo incontro è uno spazio di ascolto in cui puoi raccontare la tua esperienza con i tuoi tempi e senza pressioni. Non devi arrivare preparato o avere le idee chiare: ci pensiamo insieme. Serve a conoscerci e a capire come possiamo esserti utili.

La psicoterapia può aiutarmi anche se la situazione lavorativa non cambia?

Sì. Anche quando il contesto resta difficile, il percorso può aiutarti a proteggere la tua salute psicologica, a ridurre ansia e sofferenza e a ritrovare fiducia in te stesso. Rafforzare le tue risorse interiori ti permette di affrontare la situazione con maggiore lucidità e di tutelarti.